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La città di Eufemia Trovare rifugio in comunità accoglienti
Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice – come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia”, “amanti” – gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. Tratto da Le Città Invisibili, di Italo Calvino

L’Associazione per l’ Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici - onlus (ADL www.lda-zavidovici.it), in considerazione della competenza acquisita nella gestione, coordinamento, progettazione di attività rivolte all’accoglienza e integrazione di rifugiati o beneficiari di protezione sussidiaria o umanitaria, ritiene indispensabile realizzare a Brescia un progetto che possa rispondere a esigenze urgenti dei beneficiari per la seconda e la terza accoglienza. Un intervento strutturato e di ampio respiro che si pone anche l’obbiettivo di creare una rete territoriale che riesca a convogliare risorse e competenze già presenti al fine di dare risposte precise alle esigenze dei beneficiari e contemporaneamente di far crescere nella comunità la capacità di attivare percorsi di inclusione sociale per soggetti in condizioni di marginalità. Il progetto “ La Città di Eufemia “ si rivolge non solo ai rifugiati o beneficiari di protezione sussidiaria o umanitaria che risiedono sul territorio bresciano, ma interviene a sostegno di territori più congestionati da tale presenza, in particolare l’area milanese. Questa la ragione per la quale sono stati presi accordi con enti invianti operativi su Milano e dintorni.
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